venerdì, 04 luglio 2008, ore 15:54

Questa sezione è dedicata al percorso che Sabrina Fontanini ha percorso con noi da Piacenza a Mesola, attraversando i "comuni del Po", la maggiorparte dei quali non sono visibili dalla riva, e che comunque meritano una visita accurata perchè sono i veri rappresentanti della cultura fluviale.
Grazie al suo impegno (e alla sua prestanza fisica!) è stato possibile conoscere meglio le culture locali, perfezionare la "guida del Po" e avere le basi per promuovere un turismo culturale, intelligente e sostenibile.
Inserisco le foto che ha scattato durante questo lungo percorso; ho fatto una selezione, perchè erano davvero tante, ma queste credo siano sufficientemente rappresentative.
Grazie Sabrina!

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lunedì, 30 giugno 2008, ore 17:25

29/7

Giunge al termine la nostra campagna.......
Ripartiamo dal meraviglioso ramo del Po di Maistra, che ci ha regalato una notte stellata con concerto di ranocchie gracidanti degno di Quark.
Attraversiamo il ponte più basso d'Italia (forse potrebbe esserlo veramente!) che ci costringe ad abbassare non solo la tenda parasole ma anche la testa.
Passiamo l'intera mattina alla guida diretti a Porto Levante; questo "pezzo" di Po è uno dei più grandi, è quasi mare.
Dopo un paio d'ore iniziamo a vedere grosse imbarcazioni attraccate, e capiamo di essere quasi arrivati.
In un'altra ora siamo al deposito di Le Boat; quasi impossibile descrivere la difficoltà del "parcheggio": infilare la barca nel "box" in retromarcia. Il trucco sta' nello sbattacchiarla (è circondata di gomma a mo' di autoscontro, niente paura!) da un tronco all'altro come in un flipper, ed ecco che si infila ad incastro. Più complicato invece centrare i tronchi piantati nell'acqua con le cime, per fissare la barca, specie se come me non si ha proprio mira.....
Diciamo che una mezz'ora è stata dedicata a questo......
Chiudiamo le barche e apriamo l'Alfa di Massimo, parcheggiata al sole da due settimane, e raggiungiamo un ristorante per un pranzo a base di pesce (loro...) e di formaggio (io...).
Primo, secondo, vino, dolce e caffè e passano due ore.

Sazi e assonnati torniamo al pontile: dobbiamo svuotare le barche.
Contenuto barca numero 2: una scatola di cibo
Contenuto barca numero 1: un baule e sedili posteriori di cibo, cime e altri oggetti rari mai visti nell'arco di 10 giorni.
Da notare che tutta questa roba è passata dalle barche al pontile attraverso una strettissima passerella che collega le due cose, da cui già avevo fatto una caduta incredibilmente spettacolare e dolorosa.......
Tutto è pronto. I 10 sacchi di rifiuti differenziati sono stati buttati.
Ecco anche che arriva a destinazione il mio passaggio, che riporterà me e Yuri a Ferrara (grazie Fede grazie grazie).
Gli ultimi saluti....
Anche quest'anno è fatta.
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sabato, 28 giugno 2008, ore 22:55

Piccola intervista all'equipaggio per farci conoscere meglio!

Dscf1369Nome: Tramarin Daniela
Età: 19
Residenza: Baruchella (Ro)
Cosa fai nella vita: servizio civile a Legambiente veneto
Ruolo sulla barca: jolly
Descriviti: ballo latino-americano, mangio un sacco di frutta e verdura, estroversa, affezionata a Giorgia
Piatto preferito: verdura
Impressioni sulla campagna: avventurosa, calorosa

Dscf1374Nome: Giorgia Businaro
Età: 24
Residenza: Rovigo
Cosa fai nella vita: responsabile acqua e turismo sostenibile a Legambiente Veneto
Ruolo sulla barca: responsabile ufficio stampa
Descriviti: volenterosa, responsabile, veneta, ironica, innamorata
Piatto preferito: zucchine, rosato frizzante
Impressioni sulla campagna: dura, impegnativa, calda

Dscf1381Nome: Massimo Becchi
Età: 36
Residenza: Reggio Emilia
Cosa fai nella vita: presidente di Legambiente Reggio Emilia
Ruolo sulla barca: portavoce e capitano
Descriviti: acculturato, passionato al suo lavoro, paziente, energico, preciso, metodico, pignolo
Piatto preferito: crosta di Parmigiano Reggiano di vacca rossa (3 euro al Kg) accompagnata da Amarone d Volpicella
Impressioni sulla campagna: troppo fredda/troppo calda, viaggio antropologico molto interessante, il piacere di prendersi tempo ritirandosi nella natura

Dscf1367Nome: Stella Ferrari
Età: 27
Residenza: Reggio Emilia
Cosa fai nella vita: protezione civile, laureanda in architettura
Ruolo sulla barca: cambusiera, vice capitano, mozzo
Descriviti: appassionata del Po, precisa, brava cuoca, buongustaia
Piatto preferito: cappelletti della nonna
Impressioni sulla campagna: estremamente calda, direi eccessivamente

Dscf1365Nome: Valeria Gemini
Età: 27
Residenza: Terni
Cosa fai nella vita: ufficio campagne a Legambiente Emilia Romagna
Ruolo sulla barca: camperista, public relation, banchetto depliant
Descriviti: insofferente, simpatica, polemica, disponibile
Piatto preferito: pollo con peperoni, spaghetti allo scoglio della mamma
Impressioni sulla campagna: umida, calda, zanzarosa, panorami mozzafiato, bella compagnia

Dscf1372Nome: Yuri Rambelli
Età: 33
Residenza: Fusignano (Ra)
Cosa fai nella vita: organizzatore campagne
Ruolo sulla barca: organizzatore tappe
Descriviti: enigmatico, introverso
Piatto preferito: melanzane alla parmigiana
Impressioni sulla campagna: impressionanti

Dscf1373Nome: Lorenzo Baio
Età: 28
Residenza: Milano
Cosa fai nella vita: responsabile acqua, carovana delle Alpi a Legambiente Lombardia
Ruolo sulla barca: camperista, aiuto banchetti, netturbino, fotografo
Descriviti: disponibile, gentile, tranquillo, pacere, prolisso, fa' quel che può
Piatto preferito: risotto primavera
Impressioni sulla campagna: dura, complessa, luoghi affascinanti, entra in contatto con molte persone

DSCF1408Nome: Irene Zappaterra
Età: 23
Residenza: Ferrara
Cosa faccio nella vita: servizio civile a Legambiente Ferrara, laureanda in archeologia
Ruolo sulla barca: gestione del blog, guida del Po, aiuto ufficio stampa
Descriviti: pignola, introversa, paziente, diretta, paranoica
Piatto preferito: pizza, tutto quello che si cucina al microonde
Impressioni sulla campagna: arroventata, impegnativa, originale, aggregativa, acculturante

Immagine 041Nome: Sabrina Fontanini
Residenza: Villanova (Mo)
Cosa fai nella vita: laureata in lingue; durante l'inverno mi occupo di traduzioni, dalla primavera all'autunno collaboro con VerdeNatura organizzando escursioni ciclistiche o di trekking e partecipando alla realizzazione degli itinerari.
Ruolo sulla barca: monitorare il percorso terrestre che segue il fiume


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sabato, 28 giugno 2008, ore 14:49

28/7

3 di notte. Un tuono spaventoso mi sveglia di soprassalto; sembra che il mondo sia crollato sulla barca.
Panico. Con un balzo mi ritrovo nel letto di Yuri, che nel sonno credeva fosse crollato un ponte e cerca un modo per uscire..... è il delirio.
Riprendiamo contatto con la realtà e capiamo che un nubrifagio si abbatte sopra le nostre teste. I lampi illuminano la cabina come tanti flash ad immortalare le nostre facce sconvolte. Il vento e fortissimo, la pioggia è un muro compatto che rende tutto invisibile.
Mi alzo per chiudere tutte le finestre e torno a letto...... odio i tuoni......
Dormo un sonno inquieto, aspettando la sveglia.
La mattina è coperta da grosse nuvole nere; la barca sarebbe da strizzare, ma almeno si è pulita per bene.
Unico deceduto: la macchina fotografica di Giorgia, che era rimasta fuori.
In tempo per la conferenza esce un cielo azzurro e un gran sole, che in un ora è già rovente e tutto si chiude in una cappa di acqua e caldo.
Conferenza finale con tutti gli "invitati": gli sponsor, i vari rappresentanti regionali di Legambiente, uno dell'arpa... Procede tutto bene e nei tempi previsti.
Ci hanno preparato un gran bel buffet ma già cala un po' di tristezza: l'equipaggio si scioglie.
Baci abbracci e lacrimoni; ciao Giorgia, ciao Dani, ciao Lorenzo, ciao Valeria......
Rimane l'equipaggio del 20: io, Yuri, Stella e Massimo, che ha il compito di riportare le boat incolumi fino a Porto Levante, dove le noleggiano.
Nel pomeriggio attraverseremo il ramo del Po di Maistra, dove trascorreremo la notte, ma nel frattempo spero di farmi un paio d'ore di spiaggia.
Ultimo giorno in barca, questa volta di relax!
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sabato, 28 giugno 2008, ore 14:31

27/6

Penultima conferenza all'interno del castello di Mesola, che si rivela meraviglioso, con un'intero salone ricoperto di piastrelle in ceramica graffita (tipica del ferrarese); le scene di vita cortese ci avvolgono e ci si sente un po' estranei e fuori dal tempo, ospiti di un mondo che in luoghi come questo è ancora attuale.
Siamo in anticipo e come al solito mi metto a curiosare le varie sale.
C'è un museo sulla cultura di Mesola e dei posti vicini, con foto storiche bellissime: le donne con lunge sottane falciano il grano o sistemano l'ordito, gli uomini coltivano la canapa, due bimbe per mano sorridono all'obiettivo.....mi sale un po' di nostalgia.
Tutte le sale hanno soffitti riccamente decorati; alle pareti sculture fatte con materiali di recupero: legno, pezzi di barche...insomma il Po.
Una sezione è anche dedicata ai vari reperti archeoligici della zona, soprattutto materiale ceramico tardo antico.
Salgo le scale per visitare il centro di educazione ambientale, che in particolare ha una sezione dedicata al cervo di Mesola, una varità autoctona che si distingue dalle altre.
Conosco di persona lo "scenografo" che ha ideato l'allestimento (Antonio Utili), e subito riconosco il suo stile, che nel rigore della struttura riesce non so come a sembrare comunque "trasognato"; guardo gli oggetti che mi si affacciano a grandi finestre e lo sguardo si alza in alto rapito dai solidi platonici, che svettano sui muri di cartongesso, e si rimane a naso in su.
La parte sul cervo è davvero completa e meticolosa; bellissime anche alcune foto di Comacchio e Scano Boa; incredibile il cranio con palchi del Megacero, cervo preistorico gigantesco i cui palchi arrivavano ad un'apertura di 3 metri.
Piccolo ripasso mentale delle mie lezioni di archeozoologia; leggo i ringraziamenti ed ecco quà i nomi dei miei profesori universitari!
E' ora di scendere. La conferenza è andata bene, e per l'ultima volta la parola va' a Sabrina, che entro breve ci lascierà...........
Baci e abbracci sul pontile dopo aver lottato con due bici che non ne volevano sapere di entrare in un baule.
Partiamo alla volta di Porto Barricata; ci aspettano 5 ore di navigazione e il solito caldo straziante.
Eccolo infine, grande e luminoso, occupare tutto l'orizzonte, il mare.
Qualche metro in più e saremmo marinai, saremmo naufraghi, saremmo soli....
Ma siamo gente di fiume, e ci limitiamo ad ammirarlo.
Domattina ci aspetta l'ultima conferenza al Villaggio Barricata.....
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venerdì, 27 giugno 2008, ore 01:17

26/7

Arriviamo a Ferrara tra varie peripezie.
Attraversiamo lo stretto e insidioso canale Boicelli, passando sotto ponti incredibilmente bassi, che ci costringono ad abbassare la tendina parasole, e quindi i raggi roventi rendono tutto più difficile.
Noto durante la gimcana che, nonostante lo squallore e il putridume del luogo, si vedono diversi barchini infilati con cura tra gli alti canneti; ogni tanto al riparo nella fitta e inquietante vegetazione intravedo una rete da pesca e qualche sedia....speriamo bene per la salute di queste persone!
La striscia di paesaggio terrestre che si intravede è quella della zona industriale, dove svettano i grossi camini fumanti del petrolchimico.
Momento di panico quando, durante la mia poca abilità nell'abbassare il parasole, la barca si posiziona in orizzontale rischiando di sbattere contro il pilone centrale del ponte (geniale un pilone al centro di un ponte!), ma la tragedia è scampata.
Arriviamo alla Darsena di Ferrara sentendoci dei supereroi abbrustoliti al sole; ci viene in contro un ragazzo/signore (età indefinibile) tedesco, che sicuramente avrà fatto le ore piccole la sera prima per festeggiare la vittoria della germania agli europei, e ci aiuta ad attraccare.
Prendiamo tutto l'occorrente per la conferenza stampa ( cellulari, cartelline,depliant, tovaglia, bandiere etc etc) e ci avviamo  A PIEDI verso il Comune. In effetti la strada è abbastanza breve , ma temprante sempre a causa del clima.
Fortunatamente i grossi muri rinascimentali fan sì che il caldo sia sopportabile, anche se l'equipaggio ha un aspetto piuttosto trasandato (da veri lupi di mare).
Paola e Marzia ci aspettano nella Sala dell'Arengo, completamente affrescata, e ammetto che un po' mi distrae dalla conferenza.....mi fisso su una scena che credo  rappresenti l'amore tra Ugo e Parisina, con tanto di decapitazione, e la fantasia vola,
Sul soffitto le rappresentazioni dei mesi, i segni zodiacali e una finta cantoria da cui si affacciano persone ammiccanti....forse dovevo lasciare anche a loro la cartella stampa....
Dietro ai partecipanti si alza la grande trifora (quanta cultura) da cui si vede la Cattedrale, ed è bello pensare che quello che stò vedendo è uguale a quello che qualche dama ha visto molto tempo fa.
Finita la conferenza passiamo in piazza Trento Trieste a controllare se Lorenzo e Valeria sono sopravvissuti alla calura, e in effetti non li troviamo molto in forma; mi immagino Sabrina (la ciclista) a pedalare sugli argini! Meno male che si è munita di banane.
Paola resta con loro fino alle 15, noi altri razziamo alle barche perchè ci aspettano 5 ore di navigazione non stop per raggiungere Mesola.
Da questo momento la giornata è stata rilassante, a parte Massimo che uscendo dalla conca sbaglia direzione puntando dritto su Isola Bianca, rischiando di insabbiarsi. Abbiamo attraversato un tratto bellissimo del Po, coi filari di pioppi, nuvole schiumose nel cielo cobalto, e un gran vento che ad un tratto si alza a ristorarci.
Eccolo finalmente il nostro baluardo, l'imponente castello di Mesola.
Terraaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa
Accaldati e felici ci mettiamo a mangiare sul pontile, a anche questa sera s'è fatta l'una.101_0393101_0387101_0404101_0394101_0406 Dscf1262
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giovedì, 26 giugno 2008, ore 01:06

25/6

Ci svegliamo con l'ondeggiare non proprio dolce della barca, che inizia a dondolarci per una buona mezz'ora. Esco a vedere se è tutto a posto e mi accoglie l'alba, con un grande sole rosso basso sull'orizzonte che illumina l'acqua di striature rosa. Interrompo il mio personale momento di poesia per chiedere a Massimo cosa succede, visto che lo trovo già sulla barca, a torso nudo, un busto di pietra.
Tutto ok, era solo una barca di passaggio.
Alle 9,00 partiamo per la conferenza di Revere, che si trova alla nautica. Ci attendono Piero Zanella, assessore all'ambiente, e il vice sindaco di Pieve di coriano: Renato Grecchi.
Del nostro equipaggio sono intervenuti Massimo e Lorenzo. Gli argomenti all'ordine del giorno sono gli stessi di ieri.
Prima della conferenza ne approfitto per esplorare il paese; scendo l'argine e imbocco la strada che mi porta fino al grande palazzo ducale, che ospita il museo del Po.
Distribuito su più piani, raccoglie gli attrezzi e la fauna tipica del fiume, quadri e sculture di artisti locali, foto storiche di Revere e un'immensa carta storica acquerellata di tutto il percorso del Po, che da sola occupa la sala più grande.
Salendo si può godere del panorama visto dall'alto con la grossa torre che sembra quasi avvicinarsi sempre più alle finestre per farti sbirciare le sue buie aperture.
Terminata la conferenza veniamo ristorati con ottimo melone di Sermide, salumi locali, Parmigiano Reggiano e l'infinita ospitalità degli abitanti.
All'una partiamo per Felonica, dove ci aspettano per la "merenda" a base di " tiròt", una focaccia tipica alla cipolla così chiamata perchè viene stesa a lungo; la sua origine deriva da una vecchia festa di paese che veniva fatta per festeggiare la fine del raccolto delle cipolle, allora caratteristiche del posto.
Ora viene fatta dalla Pro Loco tutte le domeniche da giugno a settembre.
Scendo l'argine per vedere l'antichissima chiesa matildica, documentata già dal 1053.
Proseguo in paese per visitare il Museo della II guerra mondiale, all'interno del vecchio municipio, assieme alla biblioteca. L'atmosfera è abbastanza cupa e angosciante, con i fucili, le valige, gli stivali......quelle cose quotidiane che non si associano normalmente all'immagine del soldato, e che mi fanno capire quanto prima di ogni altra cosa fossero persone come me.....
Di nuovo riceviamo un'accoglienza invidiabile, con tanto di libri e dvd del luogo lasciati in omaggio.
Partiamo infine per Pontelagoscuro; inizio a sentirmi un po' a casa......
Breve attimo di panico quando mi trovo all'interno della chiusa a manovrare la barca, ma ce la caviamo brillantemente (più o meno..). Ci aspettano a questo attracco nuovo di zecca (tanto che siamo i primi ad attraccare) Paola Fagioli di Legambiente turismo e Marzia Marchi, presidentessa del circolo Legambiente Ferrara, con un cameramen di Telestense.
Ci avviamo al Teatro Nucleo, ovvero la sede di un gruppo teatrale che ci ha preparato un'originale accoglienza, facendo cantare una canzone folkloristica agli abitanti di Pontelagoscuro.
Bella davvero, per non parlare del buffet organizzato dal Cafè de la Paix.
Ma non c'è tempo da perdere: Marzia ci porta a Casa Lea (laboratorio educazione ambientale), una vecchia scuola ora sede di numerose associazioni che appunto si presentano una per una; aquilonisti, subacquei, fotografi, appassionati di acquari, laboratori teatrali sul riciclaggio....un sacco di cose molto interessanti.
La mia attenzione è stata presa soprattutto dalla "bottega" degli aquiloni, perchè ricorda molto lo studio di un'artista (e in effetti lo sono).
Di nuovo a spasso (Marzia è una persona molto dinamica) verso la piazza del paese, dove in occasione della festa locale ci fermiamo a mangiare, o almeno ci proviamo visto che da questa mattina non abbiamo ancora smesso! Vita dura......
La vista dell'attracco di notte è suggestiva, con le luci della chiusa, il rumore del treno in lontananza e il cinguettio degli uccelli che non vogliono dormire....
Diamine, già l'una....
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mercoledì, 25 giugno 2008, ore 18:05

24/6

Da Boretto partiamo per Guastalla, per la conferenza all'ostello del Po, dove questa volta avrà la parola anche Lorenzo Baio di Legambiente Lombardia, nostro "collega" che si occupa della qualità dell'acqua dei fiumi lombardi e della loro influenza sulla qualità dell'acqua del Po.
Anche oggi il caldo è soffocante, ma riusciamo comunque ad apprezzare l'originalità del posto, che tra bungalow di legno che sembrano palafitte, tronchi trasformati in coccodrilli, lanterne, muri d'acqua e pareti dipinte con paesaggi amazzonici, rendono l'atmosfera davvero naif.
L' ostello è immerso tra gli alberi della golena; al di la' della strada una mandria di caprette che pascola. L'atmosfera è rilassante, viene voglia di fermarsi per vedere quanto può essere suggestivo il posto visto di notte.
Nonostante l'attracco burrascoso, che ha visto la passerella galleggiante venir trascinata dalla houseboat di Massimo, la conferenza è andata bene (anche se poco popolata a causa del caldo); si è parlato di qualità delle acque, i microinquinanti trovati nei fegati dei siluri analizzati, la responsabilità di Milano nei confronti del Po, bacinizzazione e nucleare.
La conferenza si conclude con l'assaggio della famosa torta "sbrisolona", molto apprezzata.
Partiamo per Suzzara: pranzo offerto dall'amministrazione locale.
Il posto è bellissimo e per la prima volta in questi giorni anche fresco (merito dei ventilatori); il cibo è ottimo: salumi, formaggi, pinzimonio, carpaccio, tortelli di zucca, risotto con salsiccia, mostarda di pere locale...una cosa in grande!
Il problema dopo questa scorpacciata (e conseguente sonnolenza) è stato affrontare i quasi 2 km sotto il sole delle 15, per visitare la riserva naturale, e osservare come sia stata ricostituita la tradizionale golena del Po, sostituendo i pioppeti con arbusti autoctoni.
Ammettiamo che qualcuno ha rinunciato, ma le temperature sono state davvero torride.
E' già ora di ripartire per non arrivare in ritardo all'ultima tappa della giornata: Pieve di Coriano. Anche quì accoglienza calorosa con melone, salume, vino e musica dal vivo; peccato l'accoglienza altrettanto calorosa delle zanzare, che non ci abbandonano mai. Discorso ormai di rito di Massimo sulla campagna.
La serata procede tranquilla; smontiamo il banchetto, riunione sul molo e poi a nanna.
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mercoledì, 25 giugno 2008, ore 18:03

23/6

Da Torricella di Sissa imbarchiamo gli amministratori di Colorno e li portiamo fino a Sacca; da quì raggiungiamo la magnifica reggia seicentesca, ma che vanta origini trecentesche. La conferenza si svolge nella sala delle capriate, dove ci raggiungono i giornalisti.
Ne approfitto per visitare il giardino della reggia e scattare qualche foto, e vi trovo l'immancabile giapponese; assieme immortaliamo i bellissimi disegni delle aiuole e il gioco d'acqua delle fontane.
Al termine della conferenza, tradizionale rinfresco prima della successiva tappa: Boretto.
Quì siamo attesi per la grande abbuffata sulla motonave "Stradivari". Nel pomeriggio allestiamo il banchetto e ci fermiamo ad osservare un anziano signore che in costume da bagno (superaderente), a mollo nell'acqua, litiga con un barchino. Dopo poco ci si presenta davanti questo 65enne color caffè, braccia muscolose, occhi di ghiaccio e bandana rossa in testa. Ci spiega che lui e i suoi fratelli (un'infinità) sono un'istituzione, "che lui conosce ogni centimetro del Po, lo capisce quando è inquinato e quando addirittura l'acqua si può bere".
Guardandolo in faccia capiamo che qualche effetto collaterale l'acqua ce l'ha.....ma in fondo il vichingo (soprannome derivato dalle sue capacità amorose) si rivela un poeta e filosofo dell'animo umano, dispensando consigli e avances.
Di certo il Po lo conosce bene, e da sempre ci vive e lo tratta con grande rispetto.
Giunge così il momento della cena; Massimo e Stella, padroni di casa in mezzo al loro battaglione di guardie ecologiche, aprono con un discorso parlando della campagna. Finalmente iniziano le interminabili portate:
- Antipasto di salumi misti
- Risotto con pasta di salame
- Maccheroncini con pesce di fiume
- Filetto di maiale con patate arrosto
- Gelato
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- Babà
- Caffè
Ottima cena, se non fosse che qualcuno dell'equipaggio è vegetariano.....
Menù vegetariano: insalata di radicchio e cavolo, pasta in bianco, un po' di formaggio.
Si conclude così la serata, sazi e soddisfatti.





















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lunedì, 23 giugno 2008, ore 18:09

22/6

Levataccia.......
Ieri sera tre ragazzi del circolo di Legambiente di Cremona ci hanno raggiunto a Motta Baluffi, per festeggiare il compleanno di uno di loro, Paolo.
Sarà stata l'aria di festa, o il fatto di essere finalmente tutti assieme sulla barca, o il solstizio d'estate che influisci sui nostri istinti, fatto stà che abbiamo fatto le ore piccole.
Certo è che il posto era suggestivo, in mezzo al nulla, solo acqua e alberi, il cielo coperto di stelle..... mistico.
Grazie al cielo la giornata di oggi è stata tranquilla: dopo aver visitato l'acquario dei pesci di fiume di Motta, arriviamo a Torricella di Sissa e lì rimaniamo tutto il giorno.
Nel pomeriggio, mentre un po' di curiosi visitano le barche, i volontari di Legambiente Parma allestiscono un gazebo affianco al nostro con i vari materiali informativi e gadget, mentre la "Maganina" (barca ufficiosa di Legambiente) offre la possibilità di brevi gite sul Po.
Per la serata i ragazzi di Legambiente Parma hanno organizzato un aperitivo con concerto blues a "Lo Storione", un locale nella golena del Po vicino al Parco Boschi Maria Luigia, la quale donò quest'area agli abitanti di Coltaro.
Nel frattempo Giorgia batte il record di ore lavorative in una sola giornata, cercando di organizzare tutto per le prossime tappe.
Ore 21: Spagna contro Italia.
4 a 2 se non sbaglio, le abbiamo prese.....
Almeno questa sera riusciamo ad andare a letto presto!
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Un paio di foto dall'acquario di Motta Baluffi

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